I Masanielli - Francesco Martucci
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Tutto nasce dai sacrifici, da enormi sacrifici … Quelli di un bambino che si faceva la pizza da solo, quelli che scegli di fare con una lunga gavetta per arrivare passo dopo passo a raggiungere i tuoi obiettivi.

“Non si costruiscono pizzaioli a tavolino… io ammacco tutti i santi giorni la mia pizza”.

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09Ott

Come si arriva in cima: ecco il mio segreto

La Guida 50 Top Pizza ha annunciato I Masanielli come prima pizzeria italiana ed io qui, sul gradino più alto del podio, non ho ancora abbassato la guardia. Nel vortice di una vita sempre più...

Cosa dicono

di noi!

Una leggerezza spaventosa. Che rinuncia un pò allo zuccherino piacere di una pizza cromaticamente più classica ma spinge la scioglievolezza oltre ogni limite. Al boccone si scioglie in bocca e si fa tutt’uno con i meravigliosi ingredienti ricercati da Francesco negli anni. Basta aprire il menù, sembra una guida Slow Food. C’è una cura maniacale per il topping, ci sono pizze favolose alle quali ogni settimana se ne aggiunge qualcuna nuova, perchè sarà capitato che Francesco avrà utilizzato l’ennesimo lunedì di chiusura per tuffarsi in un nuovo caseificio, un nuovo allevamento, una nuova salumeria, gastronomia, macelleria, da un nuovo contadino.


Egidio Cerrone 

La vetta più impervia, l’ottomila della pizza, è la “Riccia di mammà” con scarola riccia messa a crudo, capperi di Salina, olive di Caiazzo, pomodoro del piennolo e burrata di bufala. Condita con un extra vergine della varietà “dritta” prodotto dall’azienda agricola abruzzese Marina Palusci, “Riccia di mammà” è il nome ufficiale della migliore pizza della nostra vita. Perché i pizzaioli come Francesco Martucci sanno nascere nel posto giusto nel momento giusto. Quando il mondo è stufo di passato e vuole futuro.


Massimo Bernardi - Dissapore

Dalla sapidità assoluta e dalla lievitazione perfetta, trovare un difetto all’impasto e alla sua cottura è praticamente impossibile. Volendola degustare a prescindere dagli ingredienti scelti per il condimento, la sua pizza è “sincera” come lo si direbbe di alcuni vini: pura, non si nasconde dietro estetismi di facciata, ma risulta bella – e soprattutto buona - per quello che è. 

Lara De Luna - Repubblica

Già perché quello che non si comprende fuori è che pizze di avanguardia di dieci anni fa, ma anche cinque, sono superate. Qui il cornicione è a gommone perché è leggero, non è riporto, e completa la pizza senza farla dimenticare.

Pizze leggere come piume, digeribili come l’aria e l’acqua di cui sono fatte.

Luciano Pignataro

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